LA MIA MIGLIORE AMICA E’ UNA TRANS!

Io e Desirè siamo amiche dai tempi dell’università. Ci hanno messo nella stessa classe di spagnolo il primo anno, nessuna delle due spiccicava mezza parola e così abbiamo deciso di farci un viaggio in Spagna, con la speranza di imparare un pò la lingua e conoscere qualche bel latino caliente. Così siamo partite, dopo pochi mesi che ci conoscevamo, per questa pazzesca avventura che ci avrebbe legate per tutta la vita. Siamo state via circa 3 mesi, dormendo negli ostelli più inospitali di Barcellona e lavorando qua e là nei bar del centro, conoscendo persone delle nazionalità più disparate e approfondendo amicizie internazionali. Lì abbiamo conosciuto Juan, un ragazzo spagnolo, dal fascino irresistibile: carnagione olivastra, capelli scuri come la cenere e occhi verdi dei quali non potevi che rimanerne ammaliata. Insomma, morale della favola, ci siamo cascate entrambe. Tutte e due perse nel suo sguardo intenso che bruciava giù, all'inguine, come un fuoco, e ci faceva venire un'irrefrenabile voglia di sesso, violento e da paura. C’eravamo andate già tutte e due, solo pomiciate dietro al locale nel quale lavorava, e di quando in quando un bel pompino per assaporare la sua sborra. Ma una sera fu diverso; finito il turno, siamo uscite dal bar e ci ha portate entrambe in un pub sulla Ramblas. Andavamo in giro come un trio, tutti abbracciati, con lui in mezzo a noi tenendoci per le spalle e dandoci fugaci ed eccitanti baci. Iniziammo a bere come se non ci fosse un domani, avevamo mangiato poco, e l'alcol ci diede subito alla testa. Eravamo così ubriachi!! I cocktail e la sete di sesso ci aiutò in una impresa che normalmente non ci avrebbe mai solleticato la mente, per paura del dopo. Io e Desirè iniziammo a baciarci, ma non il solito bacio a stampo che ci davamo per salutarci, proprio alla francese, in un intreccio di lingue che ci fece andare subito su di giri. Juan ci guardava e notammo entrambe che si stava eccitando. Si toccava l’uccello e accarezzava la cappella da sopra i jeans. Io e la mia amica ci guardammo e lo prendemmo per mano, portandolo nel bagno delle ragazze. Era una stanza unica, con un chiavistello che stava su a malapena ma a noi bastava. Era poco illuminata e si sentiva il ronzio del neon con la musica del locale in sottofondo. Non ci importava granchè della location, sapevamo tutti quello che stava per succedere. Io e Desirè ci sfilammo le magliette liberando i nostri seni nudi e, mettendoci in ginocchio, tirammo fuori il cazzo duro di Juan. Il ragazzo era alle stelle! Si appoggiò con le mani al lavandino, godendo delle nostre bocche che glielo succhiavano avidamente, insaziabili. A un tratto Juan si è sfilato dal nostro bacio e ci ha guardate, con quei suoi occhi penetranti e ha lanciato uno sguardo malizioso prima a me e poi a Desirè, e ha iniziato a toccarci le parti intime. Vedevo che c’era qualcosa di strano nel modo in cui toccava la mia amica, ma li per lì non ci feci molto caso. Me la stavo godendo alla grande. Poi, in un istante, vidi che spostando le mutandine di pizzo di Desirè, ne stava uscendo fuori qualcosa e lì mi resi conto che la mia amica di avventure aveva il cazzo! Ero allibita e per un attimo mi allontanai, quasi spaventata, ma lei non si arrese e guardandomi dritta negli occhi con dolcezza, mi baciò per calmarmi e mi mise il suo cazzo in mano. A quel punto avevo così tanta voglia di scopare che non me ne fregò proprio niente che la mia migliore amica fosse una trans. Così mi lasciai andare in quel torbido sesso in bagno. C’erano cazzi ovunque e la cosa non mi dispiaceva affatto! Avevo sempre voluto fare un threesome, ma non avevo mai trovato la persona giusta o il momento, ma lì mi sembrò una degna conclusione di serata. Mi sfilai le mutandine e iniziai a masturbarmi. Ero bagnatissima e loro se ne accorsero subito. Si avvicinarono a me e mi penetrarono simultaneamente. Non era pronta per una doppia penetrazione quella sera ma fu un’esperienza unica. Non avevo mai goduto così tanto e venni nel giro di pochi minuti. Juan e Desirè si stuzzicarono i cazzi ancora un pò segandosi e spompinandoli a vicenda e alla fine mi sborrarono sulla schiena emettendo un lungo gemito di soddisfazione. Ci ripulimmo e tornammo al bancone del pub dove bevemmo un’altra birra prima di tornare a casa. Nelle serate a venire, prima del nostro rientro in Italia, Juan si unì spesso a noi nelle nostre serate di follie sessuali, partecipando addirittura ad un’orgia con dei ragazzi dell’Erasmus conosciuti tramite amici in comune. La Spagna è stata un’esperienza indimenticabile e una volta tornate a casa siamo diventate ancora più amiche, scambiandoci i ragazzi per vedere la loro reazione e divertendoci in festini a tre. Desirè è proprio un’amica fantastica e non si tira mai indietro quando c’è da chiacchierare o da divertirsi...

 

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  • 18.10.2017
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