SEGRETARIA TRANSESSUALE

Irina si lisciò la gonna prima di entrare nell’ufficio del capo, il CEO della compagnia fondata da suo padre. Come ogni mattina, negli ultimi 2 anni, gli portò un caffè caldo, la sua agenda degli appuntamenti e un quotidiano. 
“ Buongiorno signor Silvio, qualche novità per oggi?”. lui le prese il caffè dalle mani e rispose, “Niente all’orizzonte Irina, ma sto aspettando una chiamata da Tokyo, giramela subito quando arriva, ok?” “Certo!”
Silvio la osservò uscire muovendo quel suo piccolo culetto prima di mettersi a leggere le pagine di cronaca del quotidiano. 
Quel giorno non accadde nulla di speciale, ma ci fu comunque tantissimo lavoro e pochissime ore per farlo! Dopo un’intera giornata passata al telefono con i clienti e aver risolto tutte le richieste del suo staff, Silvio chiamò in ufficio la sua segretaria, Irina, ordinandole di portarsi anche la sua agenda. 
La prese e andò diretta verso l’ufficio del capo, bussò piano e attese il permesso a entrare. “Entra, è aperto”. Irina entrò e, rimanendo sulla porta, chiese a bassa voce “Vuole che la inchiavi?” Le lanciò un’occhiata rapida e le rispose “Inchiava!”. 

Irina lasciò la sua agenda sulla scrivania e camminò fino a raggiungerlo “Vuole un massaggio rilassante capo?” “Sarebbe magnifico Irina...è stata una giornata difficile” “Vuole essere dominato?” gli chiese in un sussurro “Ho dato ordini tutto il giorno, perchè non prendi tu il comando per un pò?” “Mi sembra perfetto” rispose lei velocemente iniziando a sbottonarsi la giacca “primo via, togliamoci qualche vestito!” Lui ci mise un attimo a togliersi tutti gli abiti di dosso mentre Irina ci mise più tempo, gustandosi il momento. Quando il reggiseno le scivolò dalle spalle scoprì le sue due belle tettone, lui le si avvicinò e raggiunge immediatamente una bella erezione. 
“Oh caro, le mie tette hanno fatto diventare il piccolo Silvio duro?” “Dio se amo quando parli così!! E sei così fottutamente sexy da arrapare anche una statua!”. “Cosa ne pensa delle mie nuove mutandine?” Erano in tinta con il reggiseno, bianche di seta, decorate con piccole rose rosa che mostravano il suo sedere perfetto. 
“Dove trovi queste cose?” sussurrò “l’intimo di mia moglie sembra uscito da un discount!”
“Quindi posso intendere che ti piace” disse camminando per l’ufficio in modo che lui potesse vederla bene “Così” grugnì lui “ lo adoro, ora togliti quelle mutandine e fammi vedere cosa nascondi!”

Si allontanò, in modo che lui potesse avere una completa visuale del suo piccolo sedere e lentamente si sfilò le mutandine dai fianchi uscendone lentamente e chiedendo “Il grande importante uomo d'affari vorrebbe che la sua piccola dolce segretaria si volti?” “Oh, si per favore girati e mostrami la mercanzia!”
I suoi occhi ora ardevano di desiderio, fissando insistentemente il cazzo della giovane ragazza che lo stuzzicava senza pietà, e poi implorò “Ti prego, Irina, fammelo succhiare!” Lei rise alla sua inettitudine e disse “Dimmi piccolo mio, cosa vuoi succhiare, così mammina lo sa” Lui la fissò a lungo, e quasi urlando disse “Per favore, fammi succhiare il tuo cazzo!!”

La donna perfetta, la definiva. Tette, culo e un cazzo, tutto quello che qualunque uomo vorrebbe che lo aspettasse a casa! “Dimmi, chi ce l’ha più grosso? Tu o io?” “Cristo, Irina!” disse lui in tono esasperato “il tuo è più grosso, però adesso ti supplico, vieni qui e fammelo succhiare!” Mossa a pietà, gli si avvicinò e gli permise di mettere in bocca il suo membro di 20cm. “Ti piace la banana di mammina in bocca, vero piccolo?” Gli chiese dolcemente mentre le succhiava dolcemente il membro “sei proprio un bravo e dolce succhia cazzi, rendi mammina molto felice” disse mentre la stanza si riempiva di forti e secchi rumori di cazzo duro che viene succhiato tutto in una volta “Conosci le regole. Una volta che il mio piccolino inizia a succhiarmi il mio duro membro, deve continuare a succhiare finchè non schizzo in bocca, quindi non dimenticare che devi continuare a succhiare fino a farmi venire!!”
Era solo un gioco per divertirsi un pò, tutto qui! Silvio succhiava avidamente il cazzo di Irina facendogli fare dentro e fuori, dentro e fuori quando, senza molto preavviso, il membro di Irina ebbe uno spasmo e riempì di sperma la bocca del suo capo succhiacazzi. 

Ritirandosi sulla sedia con lo sperma che ancora gli scivolava fuori dalla bocca, si sedette ad ammirare il pene semi rigido a qualche centimetro dal suo volto. Lei lo guardò e disse “Ti piace il cazzo di mammina, vero piccolino?” “Oh si!” annuì lui toccandosi il suo duro membro “Hai il cazzo più grande che abbia mai succhiato!” “Lo sai cosa succede adesso, vero?” chiese lei dolcemente “Mi scoperai il culo vero?” esclamò lui entusiasta! “Esatto piccolo mio, ora alzati, mettiti a gambe aperte su quella sedia e fammi vedere il tuo bel buco!” 
Immediatamente lui obbedì agli ordini della sua segretaria e si mise carponi sopra alla sedia. Irina si mise alle sue spalle e spinse la sua grossa cappella contro al suo desideroso retto e disse “Mammina sta per sfondare il tuo piccolo culo con il suo grosso duro cazzo!” Lui sapeva che stava arrivando, sapeva che il dolore sarebbe stato intenso all’inizio, ma non poteva farci niente, era lo schiavo del duro membro della sua piccola e dolce segretaria, e fottergli il culo era una cosa che lei doveva fargli!!
“Ooooooomph!” soffocò un grido mentre il cazzo duro di Irina gli entrava nel culo in un colpo solo “dio quanto mi piace questo dolore, Dio! più forte, oh si, scopami più forte!!!”  Questo era quello che amava di lui, non importava quanto ci andasse pesante con lui, ne voleva sempre di più, così come dovrebbe fare un bravo bambino!” Irina infilava sempre più forte il cazzo nel suo culo fino al punto di tirare il suo piccolo buco facendolo sanguinare con il suo assalto a secco! Il dolore e il piacere erano una cosa unica ora, intermittenti e indistinguibili l’uno dall’altro, si chinò e iniziò a menare con forza il suo duro membro mentre Irina continuava a abusarlo come un animale furioso! Dopo essere  venuti entrambi, lei si chinò dandogli un caldo e passionale bacio e gli sussurrò “Sei proprio un fottuto bambino felice, ti senti meglio ora che mammina ha scopato il tuo piccolo stretto buchino?” Lui sorrise e rispose “Mi sento alla grande, e domani sarà un’altra dura giornata di lavoro!”.

  • 100%
  • 229
  • 18.10.2017
Commenti (0)

Devi aver effettuato l' accesso per inviare commenti. Per favore Accedi Oppure Registrati (gratis).